Vibo Valentia: il rito dell’Affruntata e la ‘ndrangheta

La ‘ndrangheta non vuole rinunciare ad uno dei suoi privilegi, che la rende potente di fronte alla popolazione: scegliere gli uomini che devono portare a spalla le statue dei Santi nelle processioni. E quello dell’Affruntata, che si tiene in diversi comuni, soprattutto del vibonese, è un appuntamento molto sentito. Nell’Affruntata le statue raffiguranti Maria Addolorata, Gesù e San Giovanni vengono portate a spalla per simboleggiare l’incontro dopo la resurrezione di Cristo. A seguito delle polemiche dell’anno scorso, quando la processione a Sant’Onofrio, alle porte di Vibo Valentia, fu rinviata, una riunione, in Prefettura, del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha sancito che il trasporto dei Santi deve essere affidato ai volontari della Protezione Civile e alle squadre di calcio locali. Nei giorni scorsi però entrambi i presidenti delle squadre locali sono stati minacciati. Da ricordare che nel Comune di Sant’Onofrio l’anno scorso erano stati sparati anche dei colpi di pistola contro la casa del Priore. Il Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Mons. Luigi Renzo, solo 10 giorni fa aveva lanciato l’allarme contro nuovi tentativi di infiltrazione della ‘ndrangheta nelle cerimonie religiose. Adesso arriva l’aut-aut del Prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella: o tutto si svolgerà all’insegna della legalità o a sfilare portando le statue saranno carabinieri, poliziotti, finanzieri e vigili del fuoco.

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Reggio Calabria: Operazione Raccordo, due fermati

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a due fermi nei confronti di esponenti della cosca Crucitti, che domina la zona a nord-est della città e gravita nell’orbita del gruppo De Stefano-Tegano. Si tratta di Santo Crucitti, 48 anni, imprenditore edile, considerato “capo locale” della ‘ndrangheta, e del suo luogotenente, Salvatore Mario Chilà, 48 anni. I due sono accusati di una lunga serie di estorsioni e danneggiamenti ai danni di imprenditori e commercianti, con lo scopo di acquisire il controllo delle loro attività economiche. Ma avrebbero anche ostacolato i tentativi di esponenti della società civile nel creare associazioni socio-culturali per lo sviluppo del territorio e la presa di coscienza nella lotta alla mafia. Ricordiamo che proprio nel febbraio scorso un imprenditore impegnato in questo senso, Tiberio Bentivoglio, fu pesantemente intimidito. Nell’indagine che ha portato ai due fermi è indagato anche un sacerdote. Si tratta di Don Nuccio Cannizzaro, che avrebbe reso false dichiarazioni nel corso del processo contro Santo Crucitti.

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Cosenza: Suor Elena Aiello, letto il decreto di Beatificazione

Nella Chiesa della Casa Madre della Suore Minine della Passione, in via dei Martiri a Cosenza, è stata data lettura del decreto sul miracolo attribuito all’intercessione di Suor Elena Aiello. Con questo atto si da’ ufficialmente il via alla programmazione per la celebrazione di beatificazione, che si svolgera’ a Cosenza nei prossimi mesi e cadra’ nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni della morte della Venerabile, avvenuta il 19 giugno del 1961, e a trent’anni dalla dichiarazione di venerabilita’. Alla celebrazione era presente anche la giovane donna miracolata per intercessione della Venerabile Elena Aiello.

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Crotone: la visita del Presidente del Senato, Renato Schifani

E’ arrivato puntualissimo all’incontro con la città di Crotone, per salutare subito il sindaco e i presidenti della Provincia e della Regione. Renato Schifani, presidente del Senato, ha poi incontrato gli studenti dell’Istituto Professionale “Sandro Pertini”, ai quali ha parlato per una ventina di minuti. Tanti i temi toccati. A cominciare da quello dell’emergenza immigrazione. Schifani ha anche precisato il suo pensiero sulla frattura creatasi tra Governo e magistratura. Il Presidente del Senato ha poi ribadito la sua condanna a quanto avvenuto in una seduta della Camera, che ha visto uno scontro acceso tra parlamentari. Infine, un accenno alla lotta contro la ‘ndrangheta.

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Corigliano Calabro: la sabbia di Schiavonea salverà il Salento

Questa è la spiaggia di Schiavonea, la popolosa frazione marina di Corigliano Calabro. Il bel tempo ha già attirato qualche turista, che è venuto a godersi il mare eil sole. Si tratta di una spiaggia enorme, che in alcuni punti è larga anche un centinaio di metri. Il litorale ionico della provincia di Cosenza è infatti particolarmente fortunato per quanto riguarda la disponibilità di sabbia: le lunghe spiagge, per la conformazione della costa, restano protette dalle correnti e dalle maree. Qui la sabbia non manca davvero. Dall’altra parte del golfo di Taranto, nel Salento, le spiagge invece soffrono più che mai del deleterio fenomeno dell’erosione costiera, al quale ha contribuito non poco il maltempo dell’inverno appena trascorso. I geologi non hanno dubbi: il fenomeno non si fermerà. E allora bisogna provvedere in qualche modo. In primis, si punta al ripascimento degli arenili. E’ per questo che già dal mese di giugno questa spiaggia fornirà 16.000 metri cubi di sabbia per questo scopo. Se l’esperimento riuscirà, altri carichi di sabbia verranno prelevati, anche in altri luoghi di questa parte della costa calabrese, per essere inviati nelle amene località turistiche salentine. Sperando che questo serva a salvare una stagione turistica che altrimenti potrebbe essere messa a rischio.

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