Acquaformosa: il paese che vuole gli immigrati

Acquaformosa, piccolo centro di origini arbereshe alle falde del Pollino, che si vanta di essere un paese “deleghistizzato”. Qui credono davvero nell’integrazione, tanto da ospitare da tempo diverse famiglie di profughi, avendo aderito ai cosiddetti “progetti Sprar”, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. E non è solo giusto dal punto di vista umano: ad Acquaformosa ci sono nove ragazzi dell'”Associazione Don Vincenzo Matrangolo” che lavorano nella gestione e nella tutela dei profughi. E poi servono interpreti ed operatori comunali. Insomma, il paese ne trae anche una vera utilità. Adesso la mascotte di Acquaformosa è Giovanni, un piccolo nato da due profughi nigeriani e così chiamato in onore del sindaco. Ha la pelle nera e di cognome si chiama Onaiwu. Ha il sangue nigeriano, ma è calabrese.

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