Gioia Tauro: cassa integrazione straordinaria per i dipendenti

Una cassa integrazione straordinaria per un anno a conclusione di un riconoscimento di crisi aziendale per il porto di Gioia Tauro. E’ questo, secondo quanto si e’ appreso da fonte sindacale, quanto e’ stato concordato nel corso della riunione svoltasi al ministero delle Infrastrutture a Roma convocata per discutere della crisi dello scalo. A conclusione dei 12 mesi di ammortizzatori sociali, l’azienda verifichera’ se persistono le condizioni per un reintegro dei lavoratori in esubero. La trattativa sul numero e sulle modalita’ continuera’ in sede locale. La Regione, sempre secondo quanto si e’ appreso, si e’ impegnata contestualmente ad accelerare l’attuazione dell’Apq finalizzato alla nascita di un polo logistico intermodale. Inoltre il presidente della Regione Scopelliti ha annunciato che domani si rechera’ a Ginevra per incontrare il patron di Msc Aponte per verificare la disponibilita’ della compagnia italo-svizzera di investire nel porto di Gioia Tauro. Le parti si sono date appuntamento fra dieci giorni per ridefinire compiutamente il pacchetto della Cigs e fare il punto definitivo sulla situazione. Nel corso del confronto sia il ministro Matteoli che il governatore Scopelliti hanno criticato la scelta del terminalista di sospendere l’attivita’ del porto a partire da stasera, giudicandola intempestiva, e hanno annunciato di aver dato mandato all’autorita’ portuale di Gioia Tauro per studiare un piano per il ritiro delle banchine a Mct proporzionale ai volumi di traffico che vengono meno. Fonti sindacali hanno evidenziato che con la soluzione individuata sara’ evitata la mobilita’ e gli esuberi del personale. Per domattina e’ in programma un’assemblea dei lavoratori.

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