Catanzaro: ASP, 140 denunciati per danni erariali

Centoquaranta persone, tra dipendenti e amministratori (tra i quali cinque direttori generali e tre commissari straordinari) dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza alla Corte dei conti per un danno erariale quantificato in 12 milioni di euro. L’inchiesta, denominata Alpi Catanzaresi, e’ stata avviata per verificare se, nel periodo tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2009, siano state poste in essere, da parte dell’Asp, eventuali irregolarita’ nella gestione delle Attivita’ Libero Professionale Intramurarie (in sigla Alpi) esercitata in forma esclusiva dai medici dipendenti all’interno delle strutture sanitarie dell’azienda. Dalle indagini e’ emerso che alcuni medici, disattendendo le normative in materia, pur non potendo esercitare l’attivita’ all’interno di strutture sanitarie private accreditate l’hanno di fatto esercitata. I finanzieri avrebbero rilevato la mancata istituzione del centro unico di prenotazione per l’ attivita’ intramuraria, con la possibilita’ di una gestione illegittima, ovvero in prima persona ed autonomamente, di prenotazioni e riscossioni delle tariffe, e l’inosservanza dell’obbligo di istituire una contabilita’ separata per l’Alpi. I danni complessivi arrecati sono stati valutati in 12.303.881,37 euro.

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Reggio Calabria: cosca Lo Giudice, 9 arresti e 3 fermi

9 arresti e 3 fermi. Dunque altre 12 persone nella rete della giustizia. Le accuse riguardano reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, rapina, intestazione fittizia di beni, illecita detenzione di esplosivi e di armi, anche da guerra. La Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria si è mossa, su ordine della DDA, contro presunti esponenti della cosca Lo Giudice, quella che era guidata da Antonino, adesso pentitosi e che sta rivelando alla magistratura gli assetti della ‘ndrangheta in città. Finora una quarantina le persone che sono finite dentro grazie alle sue rivelazioni. Anche tanti giovani. A dare un significativo contributo alle indagini sono state anche le dichiarazioni di altri collaboratori di giustizia, come Consolato Villani, Roberto Moio e Maurizio Lo Giudice, fratello di Antonino. Il numero dei pentiti di ‘ndrangheta continua dunque a crescere. Nell’ambito dell’operazione sono stati anche sequestrati beni immobili per circa tre milioni di euro. Si tratta di appartamenti e di attività commerciali, tra cui una fabbrica di alimentari e un’azienda di prodotti ittici.

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Provincia di Cosenza: visita della delegazione della West Virginia

Da diverso tempo intercorrono relazioni amichevoli tra la Provincia di Cosenza e le amministrazioni dello Stato americano della West Virginia. Relazioni che vengono rafforzate da incontri periodici. Una delegazione americana, composta da imprenditori e da docenti dell’Università di Fairmont, ha fatto visita all’Università della Calabria e all’amministrazione provinciale. I rapporti tra le due terre si sono già concretizzati in scambi culturali. Ma presto si passerà anche a cooperazioni di tipo commerciale. Tra gli imprenditori che fanno parte della delegazione americana, ce n’è anche uno di origini calabresi.

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Cosenza: il sindaco revoca le deleghe a due assessori

Il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, ha revocato le deleghe agli assessori comunali Cataldo Savastano (politiche sociali) e Francesca Lopez (rifiuti). Alla base della decisione ci sono ragioni politiche. Alle prossime elezioni amministrative entrambi concorreranno con liste che sostengono un candidato sindaco concorrente di Perugini. ”Pur rispettando la assoluta liberta’ di scelta, ma stigmatizzando l’ormai frequente costume del trasformismo politico non sorretto da alcuna motivazione, non vi e’ chi non veda come la scelta degli assessori Savastano e Lopez abbia irrimediabilmente ed irreversibilmente incrinato la sfera politica fiduciaria posta a base del rapporto tra sindaco e assessori”, scrive il primo cittadino nel provvedimento di revoca. ”Chi, legittimamente, ritiene di fare scelte politiche diverse – afferma Perugini – dovrebbe avvertire il dovere etico di compiere gli atti consequenziali. Nel caso di specie, pur avendo ricevuto una comunicazione non sottoscritta dagli interessati ma dai loro rappresentanti politici, pubblicata dalla stampa, con cui si manifesta la disponibilita’ degli assessori a rassegnare le dimissioni dalla loro carica, ad oggi nessuna volonta’ in tal senso e’ stata formalizzata”. Per questo motivo, rileva il sindaco, ”il contrasto tra la dichiarata disponibilita’ alle dimissioni non seguita dalla formalizzazione evidenzia ulteriori profili di ambiguita’ che mal si conciliano con il rapporto fiduciario”.

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Reggio Calabria: proiettile vicino agli uffici della Procura, giallo risolto

Il proiettile, calibro 36, trovato in prossimita’ della sede della Procura Generale di Reggio Calabria, e’ stato lanciato dal balcone di un appartamento. Il giallo e’ stato chiarito nel giro di poche ore, dopo i riscontri di polizia e gli interrogatori di un pensionato di 80 anni e del figlio di 33. Padre e figlio stavano caricando alcuni proiettili per una battuta di caccia, ma l’operazione non e’ stata perfetta e allora uno e’ stato lanciato dal balcone finendo nel cortile della chiesa il cui cortile confina con la Procura. I due sono stati interrogati dai Carabinieri del comando provinciale e dal dirigente della Squadra Mobile della Questura. La storia raccontata e’ risultata verosimile e in sintonia con le risultanze investigative. Il pensionato e il figlio, in possesso di regolare permesso di caccia, saranno segnalati alla competente autorita’ giudiziaria.

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