Reggio Calabria: cosca Lo Giudice, 9 arresti e 3 fermi

9 arresti e 3 fermi. Dunque altre 12 persone nella rete della giustizia. Le accuse riguardano reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, rapina, intestazione fittizia di beni, illecita detenzione di esplosivi e di armi, anche da guerra. La Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria si è mossa, su ordine della DDA, contro presunti esponenti della cosca Lo Giudice, quella che era guidata da Antonino, adesso pentitosi e che sta rivelando alla magistratura gli assetti della ‘ndrangheta in città. Finora una quarantina le persone che sono finite dentro grazie alle sue rivelazioni. Anche tanti giovani. A dare un significativo contributo alle indagini sono state anche le dichiarazioni di altri collaboratori di giustizia, come Consolato Villani, Roberto Moio e Maurizio Lo Giudice, fratello di Antonino. Il numero dei pentiti di ‘ndrangheta continua dunque a crescere. Nell’ambito dell’operazione sono stati anche sequestrati beni immobili per circa tre milioni di euro. Si tratta di appartamenti e di attività commerciali, tra cui una fabbrica di alimentari e un’azienda di prodotti ittici.

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