Rende: sequestrati 4 pozzi d’acqua nell’area ex Legnochimica

Quattro pozzi di acqua, posti nell’area dell’ex stabilimento industriale della Legnochimica di Rende, dismesso da alcuni anni, sono stati sequestrati dalla Procura della Repubblica di Cosenza a seguito dell’inchiesta sui possibili danni provocati all’ambiente dallo stabilimento chimico, che vede indagato il legale rappresentante dell’azienda. Nei mesi scorsi la Procura ha affidato un incarico ad un consulente per accertare la situazione dell’area. Nella relazione, e’ evidenziato che ”la falda acquifera sotto ed in prossimita’ dei bacini artificiali, risulta gravemente contaminata, anche in profondita’ e che detta contaminazione si e’ estesa ai pozzi esistenti in zona”. Gli esiti delle analisi chimiche sulle acque utilizzate per irrigare gli orti, per gli animali, per l’alimentazione e per l’irrigazione dei fondi agricoli appartenenti al consorzio di bonifica, hanno rivelato la presenza di metalli pesanti (alluminio manganese e ferro) che possono provocare danni alla salute.

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