Guardia Piemontese: concluso il Festival delle Riforme Culturali

A Guardia Piemontese, con la Giornata della Memoria si concludono le tre intense giornate della seconda edizione del Festival delle Riforme Culturali, dedicato quest’anno alla salvaguardia della lingua occitana, alle problematiche ambientali e alla crisi sociale. Valori importanti che, nel corso delle tre giornate, sono stati declinati attraverso numerose iniziative e testimonianze, con la presenza degli alunni delle scuole di Guardia Piemontese, che rappresentano un anello essenziale affinché la memoria non si disperda. Ogni anno Guardia Piemontese rievoca una terribile pagina della sua storia: l’eccidio dei Valdesi, avvenuto proprio nella notte del 5 giugno 1561, ordinato dal Cardinale Ghislieri, futuro Papa Pio V. Si narra che il sangue di oltre 1000 Valdesi scorresse dal castello lungo tutto il corso, fino a giungere alla storica porta del borgo ed alla piazza antistante, chiamata piazza della strage. Negli ultimi 20 anni, a voler tenere viva quella pagina di storia insieme alla lingua ed alle tradizioni occitane sono stati uomini illuminati: il sindaco Gaetano Cistaro, lo storico Enzo Stancati e il Pastore valdese Cesare Milaneschi. E’ a loro che sono stati dedicati la Giornata della Memoria ed un pomeriggio di intensa ed emozionante riflessione. Grazie all’impegno costante e al forte senso di appartenenza del centro Culturale Gian Luigi Pascale, la seconda edizione del Festival delle Riforme Culturali ha acceso un faro internazionale su Guardia Piemontese. La vicinanza delle istituzioni, in particolare quella dell’Assessore regionale Maria Francesca Corigliano, e le sue rassicurazioni, rappresentano la garanzia per far decollare la Fondazione Occitana. “Dalle periferie si vede meglio il mondo”. Ed oggi da Guardia Piemontese, periferia delle periferie, parte un forte messaggio di speranza e di amore.

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