Lug 19

Mendicino: Fondazione Carical, un concerto dedicato alle melodie italiane

Con il concerto del trio composto da Ciccio De Rose, dal mezzosoprano Sabrina de Rose e dalla pianista Annalisa D’Astoli, la Fondazione Carical ha concluso, nel Parco degli Enotri di Mendicino, le attività collaterali dell’anno 2016-2017 del “Premio per la Cultura Mediterranea”. Il concerto, dal titolo “Era de Maggio – Canzoni tra due guerre”, è stato un viaggio nella memoria storica del nostro Paese attraverso poesie e brevi racconti accompagnati da brani della tradizione musicale italiana. Dopo una breve pausa estiva, la Fondazione Carical riprenderà le attività di programmazione culturale e la preparazione della nuova edizione del “Premio per la Cultura Mediterranea”, già fissata per il prossimo 6 ottobre.

Lug 19

Cosenza: “Confluenze”, il centro storico rivive

Piazze, strade e vicoli del centro storico di Cosenza da qualche giorno, e per un’intera settimana, ospitano i “Beni suonati” e i “Beni parlati” di “Confluenze – Festival delle Invasioni 2017”. Ogni sera un programma intenso e variegato, che dalle 21,00 fino a mezzanotte inoltrata propone numerosi ospiti, offrendo suggestioni artistiche per tutti i gusti e tutte le età. Uno degli eventi di punta, particolarmente atteso ed apprezzato, è stato quello, in piazza Duomo, con la conversazione matematico-sonora “La musica dei numeri”, che ha visto sul palco Piergiorgio Odifreddi e il musicista Roberto Cognazzo impegnati in una conferenza spettacolo che ha alternato l’esecuzione di brani musicali alle spiegazioni della loro storia e della loro composizione in chiave matematica. Alla conversazione matematico-sonora ha fatto seguito, in Piazza Parrasio, il recital pianistico di Giuseppe Maiorca. In Largo Antoniozzi, poi, ancora musica con la coppia italo-americana “Sara and Kenny”, un duo che, come loro stessi affermano, crea “un rapporto dolce con nient’altro che le voci espressive e le chitarre”. Ogni sera, fino a sabato, una vera e propria staffetta artistica animerà il centro storico di Cosenza. Visti i risultati in termini di presenze e di consensi, tutto questo si sta rivelando un modo efficace per riportare la vita nella città antica.

Lug 18

Cosenza: “Confluenze”, tanti spettacoli nel centro storico

La città di Cosenza continua ad affascinare migliaia di cittadini e visitatori con tante proposte culturali, artistiche e di intrattenimento. Molto ricco di eventi anche il cartellone di “Confluenze – Festival delle Invasioni 2017”. Dopo un fine settimana all’insegna di numerose attrazioni offerte sull’isola pedonale, di eventi culturali nel chiostro di San Domenico, di buona musica e gastronomia alla confluenza dei due fiumi ,l’attenzione è stata focalizzata sul centro storico. Ogni sera, per tutta l’estate, le strade, gli slarghi e le piazzette della citta antica saranno palcoscenico di eventi, musica e spettacolo. A fare da apripista, in Piazza Parrasio, è stato Nino Spirlì che, in una ironica e briosa conversazione con Arcangelo Badolati, ha raccontato il suo libro “Diario d’Una Vecchia Checca”, mettendo a nudo se stesso, le sue esperienze, le sue paure e tanti sogni infranti. L’atmosfera intima è proseguita in Piazza Duomo con l’ensamble barocco “Graziosi ardimenti” e le loro musiche, eseguite con strumenti storici e secondo l’antica prassi di musica sacra e profana del 17° e 18° secolo. Ancora, musica soft con arpa flauto e voce del trio Ensemble Opera. L’atmosfera è decisamente cambiata con le sonorità dei Red Basica, gruppo calabrese aperto a diversi linguaggi e stili musicali. La prima lunga notte nel centro storico di “Confluenze – Festival delle Invasioni 2017” si è conclusa in largo Antoniozzi con Fabi il Zalles, fondatore della Spasulati Band. L’artista, pietra miliare del Reggae Arbereshe, è in tour per raccontare quindici anni di musica con un trio cangiante di artisti e musicisti e ogni sera con un live inedito. Infine, per tutte le giornate, resterà aperto, fino a mezzanotte, il Museo del Fumetto, dove, tra l’altro, è esposta la collezione permanente legata ad Alarico e al tema delle invasioni.

Lug 17

Montalto Uffugo: Festival Leoncavallo, Lina Sastri incanta il pubblico

Standing ovation e lunghi applausi a scena aperta hanno accompagnato, a Montalto Uffugo, lo spettacolo di Lina Sastri “Appunti di Viaggio”. Un altro importante appuntamento del ricco cartellone del Festival Internazionale “Leoncavallo”, che sta riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. Lina Sastri ha incantato una platea attenta con uno spettacolo intenso ed emozionante. L’artista appare lentamente, uscendo dall’ombra, sul suggestivo palcoscenico naturale del sagrato del Duomo dedicato alla Madonna della Serra. Lina Sastri immediatamente rapisce il pubblico e lo trasporta in una dimensione onirica, tra echi di voci lontane, suoni, colori e odori della sua Napoli. Tutto diventa fiabesco, sfumato e quasi irreale. L’artista invade la scena e il resto scompare. Resta la sua maestosa presenza scenica, la sensualità delle sue movenze e la sua voce, roca, possente, intensa e appassionata, mentre accompagna i suoi ricordi con melodie struggenti della Napoli di ieri e di oggi. Storie e canti che raccontano la sua vita, i suoi incontri ma anche il dolore e la fierezza di tante donne partenopee, dalla moglie di Masaniello a Filumena Marturano. Uno spettacolo che ha lasciato emozioni intense e profonde in quanti hanno avuto il privilegio di esserci. Il Festival Internazionale “Leoncavallo” domenica prossima offrirà un altro grande spettacolo, con un artista che non ha bisogno di presentazioni: Giancarlo Giannini.

Lug 17

Cosenza: Villa Rendano, presentato il libro di Badolati

Il giornalista Arcangelo Badolati esamina, nel suo nuovo libro, le vicende che hanno portato alla ribalta le donne dell’Est che, in Calabria, si sono legate ad organizzazioni criminali. “Le ‘ndranghetiste dell’Est – Profili internazionali della mafia calabrese”, edito da Pellegrini, è stato presentato a Villa Rendano, luogo di cultura e anche di spettacolo. A commentarlo c’era anche il procuratore capo della DDA di Catanzaro, Nicola Gratteri.

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